Gli sporchi entrano in gioco
… la partita si trascinava stancamente quando, all’improvviso, il capitano degli azzurri mollava la compagnia per recarsi nel più kitch degli angoli del campo a festeggiare una pupattola bionda. Dalla sua panchina s’alzavano alti gli strali della fedele compagna di squadra di un tempo. Traditore, traditore, la si sentì gridare, con la pupa, no!
Era il segnale tanto atteso dalla squadra dei rossi che, con lo sfavillante attacco composto da Mauro, D’avanzo e De Gregorio sostenuti da Grillo e Travaglio nella trequarti e Boffo in mediana, sferzava l’impreparata difesa degli azzurri che arrancava e incominciava a fallare.
Più volte i rossi chiedevano all’arbitro la prova radiofototelevisiva e più volte questa veniva negata.
Ma i rossi, non vinti e non paghi del leggero calo di afflusso fra i tifosi azzurri, continuavano imperterriti ad attaccare. Il pressing aumentava, diventava quasi parossistico, ossessivo, ostinato. Mandavano in campo la punta d’escort D’addario e rinfoltivano l’attacco con punte straniere, soprattutto spagnole, francesi e inglesi ma non riescivano, seppur determinati, comunque a sfondare la porta azzurra.
Al 27′ il capitano azzurro prendeva in mano la situazione. Chiamava a sé Ghedini per confabulare e sostituiva uno spento, evanescente numero 23 Giordano con un più cattivo 71 Feltri.
Gli ultras azzurri sembravano rinvigoriti. Ghedini chiedeva all’arbitro l’espulsione degli attaccanti avversari Mauro e De Gregorio per falli che aveva visto solo lui ed i più sfegatati orbi tifosi azzurri.
Feltri ringhiava e attaccava Mauro con un tackle che provocava solo leggeri traumi al regista dei rossi ma era solo l’antipasto. Un minuto dopo, lasciata la sua linea difensiva, correva come un forsennata verso il centrocampo e, con una scivolata assassina, sembrata subito ai più premeditata, entrava sulle gambe di un gaio Boffo e gliele sfracellava letteralmente costringendo lo stesso a lasciare inopinatamente il campo.
Gli ultras azzurri erano in visibilio. Tutti a gridare Feltri Feltri, alè alè, all’attacco all’attacco, tutto ci è consentito, tutto. All’attacco All’attacco, siamo sporchi, alè alè ma siamo la maggioranza, alè alè…
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